primo piano di cristina burlone agente immobiliare autorizzato

Agente Immobiliare Abilitato cosa significa e perchè pretenderlo

L’agente immobiliare è un professionista specializzato nel settore immobiliare, la cui attività principale consiste nella mediazione tra venditori e acquirenti di beni immobili.

L’agente immobiliare abilitato è chiave nelle trattative e nel consigliare per il meglio i clienti, poichè contribuisce con una conoscenza ed esperienza unica nel settore.

Affinchè si possa diventare agenti immobiliari abilitati, si devono avere alcuni raquisiti:

  1. Cittadinanza europea o permesso di soggiorno.
  2. Avere compiuto 18 anni.
  3. Diploma di maturità o diploma di istituto professionale: possedere almeno un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado o un diploma rilasciato da un istituto professionale dopo il triennio.
  4. Non avere precedenti penali.

Come diventare agenti immobiliari abilitati:

Una volta soddisfatti questi requisiti, questo è il percorso per diventare un agente immobiliare:

  1. Frequentare un corso di abilitazione specifico per agenti immobiliari, tenuto dalla Camera di Commercio, da associazioni di categoria o da enti autorizzati.
  2. Presentare domanda per l’esame di abilitazione: solo dopo aver concluso il corso ci si può iscrivere all’esame di abilitazione presso una Camera di Commercio.
  3. Superare l’esame: L’esame prevede due prove scritte (una di diritto/economia e una di estimo) se si superano entrambe le prove scritte con la sufficienza, ma con almeno 7/10 in totale, si può accedere alla prova orale.
  4. Iscrizione al REA: superato l’esame, tramite SCIA in Camera di Commercio, e pagamento dell’assicurazione professionale, si inizia l’attività

Pretendere un agente immobiliare abilitato

Essere un agente immobiliare abilitato, qquindi con la preparazione di cui sopra, non è una passeggiata.

Richiede grande preparazione, tempo e dedizione.

Ma il risultato è una persona che è realmente un professionista, preparato nel campo dell’edilizia, economia, dititto, commerciale, contrattuale e il più delle volte anche… psicologia.

Si dovrebbe diffidare di chi facendo altre professioni in qualche modo “affini” si improvvisa intermediatore o valutatore di immobili.

mani che si scambiano chiavi casa quando consegnare

Consegnare le chiavi di casa, il tempismo è tutto

Consegnare le chiavi di una casa venduta è un momento importante.

Bisogna gestire il passaggio in modo appropriato per garantire una transizione senza problemi tra il venditore e l’acquirente.

Ecco alcune linee guida generali su quando consegnare le chiavi:

  1. Data di chiusura: Di solito, si consegnano le chiavi alla data di chiusura della transazione immobiliare. Questa è la data in cui il trasferimento ufficiale della proprietà avviene e l’acquirente diventa il nuovo proprietario dell’immobile. La data di chiusura è stabilita nel contratto di acquisto e vendita. Può variare a seconda delle negoziazioni tra le parti e dei requisiti legali locali.
  2. Trasferimento della proprietà: Le chiavi dovrebbero essere consegnate solo dopo che il trasferimento ufficiale della proprietà è stato completato. Questo significa che tutte le formalità legali e finanziarie sono state risolte e che il venditore ha ricevuto il pagamento concordato per la casa. Di solito in Italia si fa dal Notaio contestualmente alla firma dei documenti.
  3. Convenzioni locali: In alcune aree o culture, le pratiche possono variare rispetto alla consegna delle chiavi.
  4. Comunicazione anticipata: È importante comunicare chiaramente con l’acquirente in anticipo sulla logistica della consegna delle chiavi. Le parti coinvolte dovrebbero accordarsi su dove e quando avverrà la consegna, assicurandosi che entrambe le parti siano pronte per il trasferimento.
  5. Controllo dello stato dell’immobile: Prima di consegnare le chiavi, il venditore dovrebbe assicurarsi che l’immobile sia nelle condizioni concordate nel contratto di acquisto e vendita. Ciò può includere la pulizia dell’immobile e la rimozione di eventuali oggetti personali rimasti.

Quindi, consegnare le chiavi di casa solo dopo il completamento di tutte le formalità legali e finanziarie.

Tuttavia, è importante accordarsi con l’acquirente in anticipo sulla logistica della consegna e assicurarsi che l’immobile sia pronto per il trasferimento.

documenti vendita immobile atto di provenienza

Atto di provenienza immobili cos’è

L’atto di provenienza immobili, anche conosciuto come atto di provenienza della proprietà, è un documento legale che attesta l’origine della proprietà di un immobile.

Questo atto è fondamentale per stabilire la catena di titolarità di un’unità immobiliare e dimostrare chi ne è stato il proprietario in passato.

Solitamente, l’atto di provenienza serve per documentare la storia della proprietà durante transazioni immobiliari come la compravendita, la donazione o l’eredità di un immobile.

Può includere informazioni come:

  1. Dettagli del venditore o del donatore dell’immobile.
  2. Data di acquisto o di trasferimento della proprietà.
  3. Descrizione dettagliata dell’immobile, inclusi eventuali confini o limitazioni.
  4. Eventuali vincoli o gravami sulla proprietà, come ipoteche o servitù.
  5. Firme e autorizzazioni delle parti coinvolte nel trasferimento della proprietà.

L’atto di provenienza garantisce la trasparenza e la certezza giuridica riguardo la proprietà dell’immobile.

È importante conservare questo documento in modo sicuro, poiché dovrai esibirlo in futuro per dimostrare la legittimità della tua proprietà o risolvere eventuali controversie.

Quali sono gli atti di provenienza:

Ci sono diversi tipi di atti di provenienza immobiliari. Ognuno documenta un diverso tipo di trasferimento di proprietà o di diritti su un immobile.

Tipi più comuni di atti di provenienza immobiliari:

  1. Atto di vendita: Questo è l’atto di provenienza più comune ed è utilizzato quando un proprietario vende l’immobile a un acquirente. L’atto di vendita conferma il trasferimento della proprietà dall’ex proprietario al nuovo proprietario. Solitamente include una descrizione dettagliata della proprietà, il prezzo di vendita e le condizioni di vendita.
  2. Atto di donazione: un atto di donazione si usa quando il proprietario trasferisce la proprietà dell’immobile a un’altra persona senza alcuna compensazione in cambio. L’atto di donazione documenta il trasferimento della proprietà come gesto di beneficenza o supporto.
  3. Atto di eredità: se un immobile viene tramandato tramite un testamento o le leggi sulla successione intestata, un atto di eredità documenta il trasferimento della proprietà ai beneficiari o agli eredi legali.
  4. Atto di permuta: In alcune situazioni, due parti possono decidere di scambiarsi i loro immobili. In tal caso, un atto di permuta serve per documentare il trasferimento delle proprietà coinvolte nello scambio.
  5. Atto di divisione ereditaria: Quando un immobile ereditato viene diviso tra più eredi, un atto di divisione ereditaria documenta la distribuzione della proprietà tra i beneficiari.
  6. Atto di fusione o scissione: Se più proprietà vengono consolidate in un’unica proprietà o viceversa, un atto di fusione o scissione documenta il trasferimento di proprietà coinvolto nella transazione.

Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di atti di provenienza immobiliari più comuni.

Ogni situazione può richiedere un tipo specifico di atto di provenienza, e le leggi e i requisiti possono variare. Prima di procedere con una transazione immobiliare, consulta un notaio o un agente immobiliare abilitato . Si evitano complicazioni assicurandosi di avere tutti i documenti necessari e di comprendere appieno le implicazioni legali della transazione.

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