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articoli di approfondimento che ritengo possano essere utili

durezza acqua ed effetti sulla salute uomo che beve

Effetti della durezza dell’acqua sulla salute

La durezza dell’acqua può avere alcuni effetti sulla salute umana, sebbene non siano generalmente gravi. Ecco alcuni aspetti da considerare:

  1. Assorbimento di minerali: L’acqua dura, ricca di calcio e magnesio, può contribuire all’apporto di questi minerali nell’organismo. Tuttavia, la quantità di minerali assorbiti dall’acqua è solitamente minima rispetto all’apporto alimentare complessivo.
  2. Calcoli renali: Alcuni studi suggeriscono che l’acqua dura potrebbe essere correlata a un aumento del rischio di calcoli renali. Questo è dovuto alla presenza di calcio e magnesio, che possono precipitare nei reni e formare calcoli. Tuttavia, altri fattori come la dieta e la predisposizione genetica giocano un ruolo più significativo nella formazione dei calcoli renali.
  3. Effetti sulla pelle: L’acqua dura può influenzare la pelle. Ad esempio, può rendere la pelle più secca e meno idratata. Tuttavia, questo effetto varia da persona a persona.
  4. Effetti sui capelli: L’acqua dura può rendere i capelli più secchi e opachi. Il calcio e il magnesio possono depositarsi sui capelli, rendendoli meno lucenti. L’uso di shampoo e balsami specifici può aiutare a mitigare questo effetto.
  5. Effetti sulla pulizia domestica: L’acqua dura può influenzare l’efficacia dei detergenti e dei saponi. Può causare la formazione di residui di sapone e calcare su superfici e stoviglie. L’uso di addolcitori d’acqua o detergenti specifici può aiutare a risolvere questo problema.
  6. Effetti sulla salute cardiovascolare: Alcuni studi hanno suggerito una possibile correlazione tra l’acqua dura e un rischio leggermente aumentato di malattie cardiovascolari. Tuttavia, la ricerca in questo campo è ancora controversa e non ci sono evidenze conclusive.

In generale, la durezza dell’acqua non è un fattore di rischio significativo per la salute. Tuttavia, se hai preoccupazioni specifiche o se noti effetti negativi, consulta un medico o un esperto per valutare la tua situazione specifica.

Ricorda che la durezza dell’acqua è una questione di equilibrio. Troppo morbida o troppo dura, entrambe possono avere effetti indesiderati. Cerca di trovare un compromesso che sia adatto alle tue esigenze e alla salute dei tuoi elettrodomestici.

rubinetto casa con acqua per durezza

Durezza dell’acqua di casa

La durezza dell’acqua si riferisce alla quantità di ioni di calcio e magnesio disciolti nell’acqua.

L’acqua viene definita “dura” quando contiene una quantità elevata di questi minerali, mentre si definisce “morbida” in caso in cui contenga una quantità inferiore o nulla.

Questa caratteristica dell’acqua può influire significativamente sulla capacità di pulire, sulla reattività con i detergenti e sulla formazione di calcare.

Inoltre i minerali tendono a depositarsi sulle pareti della caldaia o di altri elementi di scambio termico, formando uno strato duro e incrostato (calcare) che ostruisce i tubi e non permette il normale passaggio dell’acqua.

La durezza dell’acqua varia da luogo a luogo e dipende dalle caratteristiche geologiche e geografiche della zona. In molti paesi, inclusi quelli europei, la durezza dell’acqua viene espressa in gradi francesi (°f) o in tedeschi (°dH). Ecco una tabella di riferimento basata sui gradi francesi:

Gradi francesi (°fH)Descrizione
0-12Molto morbida
12-25Morbida
25-37Moderatamente dura
37-50Dura
50-75Molto dura
>75Estremamente dura

Per conoscere la durezza dell’acqua nella tua zona, puoi contattare la società di gestione dell’acqua o l’ente locale competente.

La misurazione della durezza dell’acqua avviene attraverso un kit di test della durezza dell’acqua o tramite un’analisi chimica in laboratorio.

Il kit di test contiene un reagente che cambia colore in presenza di ioni di calcio e magnesio nell’acqua.

Per eseguire il test, si riempie un tubo di prova con una quantità specifica di acqua da testare, si aggiunge il reagente e si agita il tutto.

La durezza dell’acqua è un parametro fondamentale per la salute umana, ma valori elevati possono causare inconvenienti a tubature ed elettrodomestici a causa del deposito di calcare.

Per le piscine è utile determinare la durezza dell’acqua per poter dosare correttamente ed efficacemente cloro e pH, leggi qui il mio articolo di approfondimento

Come ridurre la durezza dell’acqua?

Per ridurre la durezza dell’acqua, puoi considerare alcune soluzioni:

  1. Addolcitori d’acqua: Gli addolcitori d’acqua sono dispositivi che rimuovono i minerali di calcio e magnesio dall’acqua. Funzionano scambiando gli ioni di calcio e magnesio con ioni di sodio attraverso resine speciali. Tieni presente che l’uso di addolcitori può aumentare il contenuto di sodio nell’acqua, quindi è importante monitorare attentamente la quantità di sodio introdotta.
  2. Filtrazione: Filtri specifici possono rimuovere parte dei minerali dall’acqua. Ad esempio, i filtri a scambio ionico o i filtri a carboni attivi possono aiutare a ridurre la durezza.
  3. Bollitura: Se hai bisogno di acqua per cucinare o per bevande calde, puoi bollirla. Durante l’ebollizione, i minerali precipiteranno e potrai rimuoverli successivamente.
  4. Acido citrico o aceto: Aggiungere acido citrico o aceto all’acqua può aiutare a sciogliere il calcare. Tuttavia, questa soluzione è più adatta per piccole quantità di acqua, come per la pulizia di elettrodomestici.
  5. Installazione di dispositivi anti-calcare: Questi dispositivi impediscono la formazione di calcare nei tubi e negli elettrodomestici. Funzionano attraverso campi magnetici o elettrici.
  6. Utilizzo di acqua distillata o demineralizzata: L’acqua distillata o demineralizzata è priva di minerali e quindi non contribuirà alla durezza.

Ricorda che la scelta della soluzione dipende dalle tue esigenze specifiche e dalla qualità dell’acqua nella tua zona. Consulta un esperto o un idraulico per determinare la soluzione migliore per la tua situazione .

Qui il riferimento del Ministero della Salute

Come richiedere una visura catastale per un immobile specifico

Per richiedere una visura catastale per un immobile specifico, hai diverse opzioni a tua disposizione:

  1. Online tramite l’Agenzia delle Entrate:
    • Accedi al servizio di Visura catastale telematica in area libera. Utilizzando questo servizio, puoi ottenere:
      • Visure attuali per soggetto.
      • Visure attuali o storiche di un immobile censito al Catasto Terreni o al Catasto Fabbricati.
      • La visura della mappa di una particella censita al Catasto Terreni.
      • Il pagamento online dei tributi speciali catastali e delle commissioni applicate.
      • Puoi anche consultare gratuitamente la rendita di un immobile di cui possiedi i dati catastali attraverso il servizio di Consultazione rendite catastali.
    • In area riservata, puoi accedere ai seguenti servizi:
      • Consultazione personale online:
        • Visura catastale attuale (con gli intestatari catastali) o storica (senza intestatari) per un immobile.
        • Visura della mappa con la rappresentazione della particella del Catasto Terreni.
        • Planimetria dell’unità immobiliare urbana.
        • Ispezione ipotecaria con elenco delle formalità riguardanti l’immobile e, se disponibile, il relativo titolo.
      • Risultanze catastali:
        • Trovi informazioni come i dati anagrafici dell’intestatario, gli identificativi catastali degli immobili e la rendita catastale (per i fabbricati) e i redditi dominicale e agrario (per i terreni).
      • Portale SISTER (previa registrazione e convenzione con l’Agenzia):
        • Consente l’accesso ai servizi di consultazione catastale e ipotecaria con pagamento online dei tributi speciali catastali o delle tasse ipotecarie.
  2. Presso gli sportelli degli Uffici provinciali – Territorio:
    • si possono richiedere visure catastali presso gli sportelli degli Uffici provinciali dove, oltre alla banca dati informatizzata, puoi accedere alla documentazione cartacea.
  3. Sportello Amico negli uffici postali:

Ricorda che la visura catastale fornisce informazioni importanti sull’immobile, come gli intestatari, la superficie, la rendita catastale e altri dettagli rilevanti. Leggi il mio articolo a riguardo.

Puoi anche rivolgerti ad un professionista abilitato che potrà assisterti.

documenti vendita immobile atto di provenienza

Documenti necessari alla vendita immobiliare

Per vendere un immobile sono necessari tutti i documenti dell’immobile e dei proprietari, alcuni da fornire all’agenzia immobiliare da subito e altri che si dovranno fornire comunque in vista del Notaio.

Ovviamente chi voglia vedere casa in autonomia avrà già i documenti in suo possesso… siamo sicuri?

Almeno il 60% dei proprietari di casa pensa di avere l’atto di acquisto firmato dal notaio (per nominarne uno), in realtà possiede solo la “trascrizione” e non ha mai ritirato l’originale del rogito.

Quali documenti fornire all’agenzia immobiliare

Ogni agente immobiliare serio avrà bisogno subito di alcuni documenti fondamentali anche solo per poter prendere l’incarico di vendita, per poter pubblicare l’annuncio e appendere il cartello VENDESI:

  • Documenti di identità e codici fiscali di tutti proprietari
  • Atto di provenienza dell’immobile (atto notarile per donazione, compravendita, permuta, ecc…)
  • APE: attestato di prestazione energetica dell’mmobile, ha durata 10 anni, ma se ci sono interventi di riqualificazione energetica va rifatto
  • Concessione edilizia e successive eventuali modifiche
  • Documento relativo al trattamento dei dati personali Privacy
  • Visura catastale storica
  • Visura ipotecaria di ogni proprietario
  • Planimetria catastale
  • Concessione edilizia e successive eventuali SCIA, pratiche di modifiche/variazioni, condoni, ecc…
  • in caso di condomini: ultimo consuntivo spese condominiali, ultimi 2 verbali assemblea ordinaria, verbale eventuale assemblea straordinaria e regolamento di condominio
  • Certificazioni di conformità degli impianti, se comformi
  • per compravendite con aziende: visura camerale dell’azienda, statuto e documenti del legale rappresentante

Cosa fare per reperire i documenti per la vendita immobiliare

Ogni proprietario di un immobile dovrebbe avere un raccoglitore/cartella in cui custodisce gelosamente i documenti di casa propria in ordine certosino.

Se, incredibilmente, qualcosa di quanto sopra mancasse ecco cosa fare:

Fai da te:

  • si può chiedere copia dell’atto al Notaio
  • recarsi in Comune, Ufficio Tecnico e richiedere le pratiche relative all’immobile, inclusi altri documenti quali il certificato di destinazione d’uso, il coefficente di edificabilità e altre informazioni che servono tra l’altro a stabilire il corretto valore
  • alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, ora Area Registri Immobiliari, è possibile richiedere copie di tutti gli atti che riguardano il proprio immobile, incluse le ipoteche, pignoramenti, ecc…
  • per l’APE serve un tecnico abilitato

Con un agente immobiliare: con una delega all’agente immobiliare che venderà l’immobile, ci si leva il pensiero. Rapido e indolore

uomo che guarda documenti visura catastale immobile

Come leggere una visura catastale

La visura catastale è un documento che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Contiene gli estremi principali di un immobile, sia esso un terreno o un fabbricato, che si trova sul territorio italiano.

Per effettuare la ricerca di un immobile all’interno degli archivi nazionali, è necessario indicare i suoi identificativi catastali.

Alcune precisazioni in merito al loro uso e significato:

  1. Comune catastale: Generalmente, per ciascun comune, il confine territoriale individuato catastalmente è coincidente con il corrispondente confine amministrativo comunale. L’utente può quindi fare riferimento alla denominazione del comune amministrativo. Il codice comune è composto da 4 caratteri, coincidenti con quelli che compaiono nel codice fiscale dal 12° al 15° carattere. In alcune realtà territoriali, l’utente potrebbe dover indicare il comune catastale di riferimento, ad esempio a seguito di modifiche dei confini tra comuni o istituzione di nuovi comuni.
  2. Sezione amministrativa (per il solo Catasto fabbricati): Questa suddivisione del territorio comunale è presente solo in alcuni contesti territoriali e non è richiesta in generale. È identificata da una lettera.
  3. Sezione censuaria (per il solo Catasto terreni): Analogamente alla sezione amministrativa, questa suddivisione è presente solo in alcuni comuni. È identificata da una lettera.
  4. Sezione urbana (per il solo Catasto fabbricati): Ulteriore suddivisione del territorio comunale, indipendentemente dall’esistenza della sezione amministrativa, presente solo in alcuni comuni. È identificata da una denominazione di massimo tre caratteri.
  5. Foglio: Rappresenta una porzione di territorio comunale nelle mappe cartografiche del catasto. Il dato è sempre obbligatorio.
  6. Particella: È detta anche mappale o numero di mappa. Rappresenta una porzione di terreno o il fabbricato con l’eventuale area di pertinenza. Viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero ed è sempre obbligatoria.
  7. Denominatore: solo per immobili che appartengono al Catasto Fondiario (solo per le province di Trieste e Gorizia e porzioni di quelle di Udine e Belluno).

La consultazione della visura catastale può avvenire utilizzando due possibili chiavi di ricerca:

La visura catastale consente di conoscere informazioni come la consistenza, la rendita catastale per i fabbricati e la superficie, la qualità, il reddito dominicale e quello agrario per i terreni

crepe nei muri come riconoscerle cosa fare

Ci sono crepe e crepe in casa, quando preoccuparsi

Hai notato una crepa in casa?

Le crepe nei muri o nei pavimenti, possono avere diverse cause e di conseguenza varie forme.

Ecco come riconoscerle:

  1. Crepe orizzontali: si sviluppano parallelamente al pavimento, spesso nei punti di incontro tra le pareti o tra il solaio e un tamponamento. Potrebbero essere un segnale di problemi strutturali. Invece se la crepa fosse tra pannelli di cartongesso non ci sarebbe da preoccuparsi.
  2. Crepe verticali: sono “crepe di schiacciamento”, si formano a causa della forza di gravità che preme sulle fondamenta dell’edificio. Quando il peso non viene scaricato correttamente sulle pareti perimetrali, si verificano crepe verticali. Richiedono valutazione da parte di un esperto.
  3. Crepe diagonali (a 45°): Si sviluppano obliquamente e possono essere causate da assestamenti della struttura o lavori sull’edificio. Bisogna monitorarne l’evoluzione con appositi strumenti.
  4. Crepe a scalini: seguono un andamento a gradini perchè seguono la forma dei mattoni retrostanti e possono essere indicative di movimenti strutturali o cedimenti. Richiedono un’analisi approfondita.
  5. Crepe a raggiera (da terremoto): Si formano radialmente da un punto centrale e sono spesso causate da eventi sismici.  Bisognerà valutare la stabilità dell’edificio.

Quando le crepe compaiono in corrispondenza di architravi spesso al centro dell’architrave che è al di sopra di porte e finestre, è sintomo di cedimento strutturale e necessitano di intervento urgente.

In generale, è necessario monitorare le crepe nel tempo e rivolgersi a un tecnico esperto per valutare la sicurezza dell’edificio e la necessità di eventuali interventi di ripristino e consolidamento.

Soprattutto, nel valutare un immobile è indispensabile prestare attenzione alle crepe per non avere sorprese al momento della ristrutturazione.

Ancor di più occorre prestare attenzione a crepe che appaiono durante o dopo lavori di ristrutturazione o sopraelevazione di confinanti. Infatto non è raro che opere murarie o demolizioni dei vicino possano pregiudicare l’integrità del nostro immobile.

acqua di piscina pulita come regolare ph

Ph troppo alto o troppo basso piscine, cosa fare

Il pH (potenziale di idrogeno) dell’acqua della piscina è fondamentale per garantire la sicurezza dei bagnanti, l’efficacia dei prodotti chimici e la durata dell’impianto.

Come regolare correttamente il pH della tua piscina:

  1.  Con il valore pH si misura il grado di acidità o basicità dell’acqua su una scala da 0 a 14: valori inferiori a 7.2 indicano un ambiente “acido”, mentre valori superiori a 7.2 sono considerati “basici”.
  2. Valore di pH corretto in piscina: dovrebbe essere compreso tra 7.2 e 7.6. Questi valori creano un ambiente ideale per evitare irritazioni alla pelle e agli occhi e permettono ai prodotti chimici di agire al massimo della loro efficacia.
  3. Problemi se il pH non è corretto:
    • Basso pH: corrosione dei materiali della piscina e irritazione agli occhi e alla pelle.
    • Alto pH: inefficacia dei prodotti chimici, accumulo di calcare e forte odore di cloro e prolificazione di alghe.
  4. Come misurare il pH in piscina: utilizza uno di questi strumenti:
    • Tester pH digitali: Immergi strisce di misurazione in acqua e leggi il valore sul display digitale.
    • Kit di test liquidi: Aggiungi reagenti e confronta il colore con una scala di riferimento.

Ricorda di controllare regolarmente il pH e intervenire tempestivamente se necessario.

Quando le giornate sono particolarmente calde sarà necessario aggiustare il pH e il cloro o sale tutti i giorni

Spesso istallare un sistema di controllo e dosaggio automatico può semplificare la gestione del pH della tua piscina. 

Se il pH della piscina è fuori dai valori corretti, ecco cosa puoi fare per correggerlo:

  1. Basso pH (acido):
    • Aggiungi PH+ (soluzione alcalina) per aumentare il pH.
    • Segui le istruzioni sulla confezione per la quantità corretta da aggiungere in base alla concentrazione e volume della piscina.
    • Rileggi il pH dopo alcune ore e, se necessario, ripeti l’aggiunta di PH+.
  2. Alto pH (basico):
    • Utilizza PH- (soluzione acida) per abbassare il pH.
    • Segui attentamente le dosi raccomandate.
    • Controlla nuovamente il pH dopo un po’ di tempo.
  3. Verifica la durezza dell’acqua:
    • L’acqua troppo dura può influenzare il pH. Se necessario, correggi anche la durezza dell’acqua.
  4. Monitora costantemente il pH:
    • Controlla il pH almeno una volta alla settimana e regola di conseguenza.
    • Ricorda che il pH influisce sulla sicurezza dei bagnanti e sull’efficacia dei prodotti chimici.
  5. Considera un sistema di controllo automatico:
    • Un dosatore automatico può semplificare la gestione del pH e mantenere valori stabili.

Ricorda che un pH corretto contribuisce al benessere dei bagnanti e alla durata dell’impianto.

Inoltre una piscina con un’acidaità/basicità ben bilanciata richiede meno prodotti disinfettanti e alghicidi, con un notevole risparmio economico.

villa con piscina risolvere problema alghe piscina

Risolvere il problema alghe in piscina 7 consigli pratici

Come risolvere il problema delle alghe in tempi brevi e definitivamente.

Le alghe possono essere un fastidioso problema nelle piscine.

Si possono eliminare seguendo alcuni passaggi. Ecco cosa puoi fare per risolvere il problema delle alghe nella tua piscina:

  1. Analizza l’acqua della piscina: Prima di trattare le alghe, è importante conoscere i livelli di pH, cloro libero, alcalinità e stabilizzatore dell’acqua della piscina. Puoi utilizzare un kit per l’analisi dell’acqua o portare un campione di acqua presso un negozio specializzato per testarlo.
  2. Regola il pH: se il pH è troppo alto o troppo basso si avrà un rapido proliferare di alghe
  3. Aggiungi cloro: Il cloro è un agente disinfettante efficace per uccidere le alghe. Assicurati che il livello di cloro libero nella piscina sia nel range raccomandato (solitamente tra 1 e 3 ppm). Se il livello di cloro è basso, aggiungi un’adeguata quantità di cloro alla piscina.
  4. Spazzola e aspira la piscina: Usa una spazzola per pulire le pareti e il fondo della piscina, rimuovendo le alghe e impedendo che si attacchino alle superfici. Successivamente, aspira l’acqua per rimuovere le alghe sospese e sedimentate.
  5. Utilizza un algicida: Gli algicidi sono prodotti chimici progettati specificamente per eliminare le alghe. Segui attentamente le istruzioni sull’etichetta del prodotto e aggiungi l’algicida alla piscina come indicato.
  6. Filtrazione: Assicurati che il sistema di filtrazione della piscina funzioni correttamente. Filtra l’acqua della piscina per rimuovere le alghe e altri detriti sospesi. Potrebbe essere necessario pulire o sostituire i filtri se sono sporchi o inefficienti.
  7. Monitoraggio continuo: Dopo aver trattato le alghe, monitora regolarmente l’acqua della piscina per assicurarti che i livelli di cloro e altri parametri siano mantenuti entro i range raccomandati. Mantieni la piscina pulita e ben bilanciata per prevenire la ricomparsa delle alghe.

Le alghe possono essere trasportate dal vento e da vere e proprie tempeste di sabbia anche in luoghi lontani dal mare.

Puoi sempre chiedermi un consiglio.

acqua piscina per costruire piscine biologiche

Costruire piscine biologiche

Costruire piscine biologiche è la nuova tendenza.

Le piscine biologiche, anche conosciute come piscine naturali o piscine a flusso continuo, sono un’alternativa ecologica alle piscine tradizionali che utilizzano prodotti chimici per il trattamento dell’acqua. Costruire una piscina biologica richiede una pianificazione attenta e una comprensione delle caratteristiche e dei processi che permettono alla piscina di mantenere l’acqua pulita e sicura.

Come costruire una piscina biologica:

  1. Pianificazione e progettazione: Prima di iniziare la costruzione, devi pianificare la posizione e le dimensioni della piscina biologica. Scegli un’area soleggiata che riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Decidi il layout e la forma della piscina in base alle tue preferenze e al terreno disponibile.
  2. Scavo: Una volta pianificato il progetto, procedi con lo scavo dell’area per la piscina biologica. Assicurati di rimuovere terra sufficiente per raggiungere la profondità desiderata e per creare un letto di ghiaia per il sistema di filtrazione biologica.
  3. Struttura e rivestimento: Dopo lo scavo, costruisci la struttura della piscina utilizzando materiali come calcestruzzo, blocchi di cemento o materiali prefabbricati. Successivamente, applica un rivestimento impermeabile per garantire che l’acqua non si infiltrii nel terreno circostante.
  4. Sistema di filtrazione biologica: La caratteristica distintiva di una piscina biologica è il suo sistema di filtrazione naturale che utilizza piante e organismi viventi per pulire l’acqua. Questo sistema include una zona di filtrazione biologica, dove vengono piantate piante acquatiche come iris, ninfee e giunchi, e un letto di ghiaia o rocce vulcaniche che fanno da supporto per la crescita di batteri benefici che biodegradano le impurità presenti nell’acqua.
  5. Bilanciamento biologico: Assicurati che la piscina biologica sia equilibrata biologicamente e nel pH per sostenere la crescita di piante e batteri benefici. Mantieni un rapporto appropriato tra piante e acqua, fornendo una varietà di habitat per gli organismi biologici che puliscono l’acqua.
  6. Manutenzione: Anche se le piscine biologiche richiedono meno manutenzione rispetto alle piscine tradizionali, è comunque necessario monitorare regolarmente l’equilibrio biologico e la qualità dell’acqua. Rimuovi foglie e detriti galleggianti, pota le piante acquatiche e sostituisci periodicamente parte dell’acqua per mantenere l’ecosistema in equilibrio.

Costruire piscine biologiche richiede un impegno e una pianificazione adeguati, ma può offrire un ambiente di nuoto più sano e sostenibile rispetto alle piscine tradizionali.

primo piano di cristina burlone agente immobiliare autorizzato

Agente Immobiliare Abilitato cosa significa e perchè pretenderlo

L’agente immobiliare è un professionista specializzato nel settore immobiliare, la cui attività principale consiste nella mediazione tra venditori e acquirenti di beni immobili.

L’agente immobiliare abilitato è chiave nelle trattative e nel consigliare per il meglio i clienti, poichè contribuisce con una conoscenza ed esperienza unica nel settore.

Affinchè si possa diventare agenti immobiliari abilitati, si devono avere alcuni raquisiti:

  1. Cittadinanza europea o permesso di soggiorno.
  2. Avere compiuto 18 anni.
  3. Diploma di maturità o diploma di istituto professionale: possedere almeno un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado o un diploma rilasciato da un istituto professionale dopo il triennio.
  4. Non avere precedenti penali.

Come diventare agenti immobiliari abilitati:

Una volta soddisfatti questi requisiti, questo è il percorso per diventare un agente immobiliare:

  1. Frequentare un corso di abilitazione specifico per agenti immobiliari, tenuto dalla Camera di Commercio, da associazioni di categoria o da enti autorizzati.
  2. Presentare domanda per l’esame di abilitazione: solo dopo aver concluso il corso ci si può iscrivere all’esame di abilitazione presso una Camera di Commercio.
  3. Superare l’esame: L’esame prevede due prove scritte (una di diritto/economia e una di estimo) se si superano entrambe le prove scritte con la sufficienza, ma con almeno 7/10 in totale, si può accedere alla prova orale.
  4. Iscrizione al REA: superato l’esame, tramite SCIA in Camera di Commercio, e pagamento dell’assicurazione professionale, si inizia l’attività

Pretendere un agente immobiliare abilitato

Essere un agente immobiliare abilitato, qquindi con la preparazione di cui sopra, non è una passeggiata.

Richiede grande preparazione, tempo e dedizione.

Ma il risultato è una persona che è realmente un professionista, preparato nel campo dell’edilizia, economia, dititto, commerciale, contrattuale e il più delle volte anche… psicologia.

Si dovrebbe diffidare di chi facendo altre professioni in qualche modo “affini” si improvvisa intermediatore o valutatore di immobili.

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