documenti vendita immobile atto di provenienza

Documenti necessari alla vendita immobiliare

Per vendere un immobile sono necessari tutti i documenti dell’immobile e dei proprietari, alcuni da fornire all’agenzia immobiliare da subito e altri che si dovranno fornire comunque in vista del Notaio.

Ovviamente chi voglia vedere casa in autonomia avrà già i documenti in suo possesso… siamo sicuri?

Almeno il 60% dei proprietari di casa pensa di avere l’atto di acquisto firmato dal notaio (per nominarne uno), in realtà possiede solo la “trascrizione” e non ha mai ritirato l’originale del rogito.

Quali documenti fornire all’agenzia immobiliare

Ogni agente immobiliare serio avrà bisogno subito di alcuni documenti fondamentali anche solo per poter prendere l’incarico di vendita, per poter pubblicare l’annuncio e appendere il cartello VENDESI:

  • Documenti di identità e codici fiscali di tutti proprietari
  • Atto di provenienza dell’immobile (atto notarile per donazione, compravendita, permuta, ecc…)
  • APE: attestato di prestazione energetica dell’mmobile, ha durata 10 anni, ma se ci sono interventi di riqualificazione energetica va rifatto
  • Concessione edilizia e successive eventuali modifiche
  • Documento relativo al trattamento dei dati personali Privacy
  • Visura catastale storica
  • Visura ipotecaria di ogni proprietario
  • Planimetria catastale
  • Concessione edilizia e successive eventuali SCIA, pratiche di modifiche/variazioni, condoni, ecc…
  • in caso di condomini: ultimo consuntivo spese condominiali, ultimi 2 verbali assemblea ordinaria, verbale eventuale assemblea straordinaria e regolamento di condominio
  • Certificazioni di conformità degli impianti, se comformi
  • per compravendite con aziende: visura camerale dell’azienda, statuto e documenti del legale rappresentante

Cosa fare per reperire i documenti per la vendita immobiliare

Ogni proprietario di un immobile dovrebbe avere un raccoglitore/cartella in cui custodisce gelosamente i documenti di casa propria in ordine certosino.

Se, incredibilmente, qualcosa di quanto sopra mancasse ecco cosa fare:

Fai da te:

  • si può chiedere copia dell’atto al Notaio
  • recarsi in Comune, Ufficio Tecnico e richiedere le pratiche relative all’immobile, inclusi altri documenti quali il certificato di destinazione d’uso, il coefficente di edificabilità e altre informazioni che servono tra l’altro a stabilire il corretto valore
  • alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, ora Area Registri Immobiliari, è possibile richiedere copie di tutti gli atti che riguardano il proprio immobile, incluse le ipoteche, pignoramenti, ecc…
  • per l’APE serve un tecnico abilitato

Con un agente immobiliare: con una delega all’agente immobiliare che venderà l’immobile, ci si leva il pensiero. Rapido e indolore

crepe nei muri come riconoscerle cosa fare

Ci sono crepe e crepe in casa, quando preoccuparsi

Hai notato una crepa in casa?

Le crepe nei muri o nei pavimenti, possono avere diverse cause e di conseguenza varie forme.

Ecco come riconoscerle:

  1. Crepe orizzontali: si sviluppano parallelamente al pavimento, spesso nei punti di incontro tra le pareti o tra il solaio e un tamponamento. Potrebbero essere un segnale di problemi strutturali. Invece se la crepa fosse tra pannelli di cartongesso non ci sarebbe da preoccuparsi.
  2. Crepe verticali: sono “crepe di schiacciamento”, si formano a causa della forza di gravità che preme sulle fondamenta dell’edificio. Quando il peso non viene scaricato correttamente sulle pareti perimetrali, si verificano crepe verticali. Richiedono valutazione da parte di un esperto.
  3. Crepe diagonali (a 45°): Si sviluppano obliquamente e possono essere causate da assestamenti della struttura o lavori sull’edificio. Bisogna monitorarne l’evoluzione con appositi strumenti.
  4. Crepe a scalini: seguono un andamento a gradini perchè seguono la forma dei mattoni retrostanti e possono essere indicative di movimenti strutturali o cedimenti. Richiedono un’analisi approfondita.
  5. Crepe a raggiera (da terremoto): Si formano radialmente da un punto centrale e sono spesso causate da eventi sismici.  Bisognerà valutare la stabilità dell’edificio.

Quando le crepe compaiono in corrispondenza di architravi spesso al centro dell’architrave che è al di sopra di porte e finestre, è sintomo di cedimento strutturale e necessitano di intervento urgente.

In generale, è necessario monitorare le crepe nel tempo e rivolgersi a un tecnico esperto per valutare la sicurezza dell’edificio e la necessità di eventuali interventi di ripristino e consolidamento.

Soprattutto, nel valutare un immobile è indispensabile prestare attenzione alle crepe per non avere sorprese al momento della ristrutturazione.

Ancor di più occorre prestare attenzione a crepe che appaiono durante o dopo lavori di ristrutturazione o sopraelevazione di confinanti. Infatto non è raro che opere murarie o demolizioni dei vicino possano pregiudicare l’integrità del nostro immobile.

acqua di piscina pulita come regolare ph

Ph troppo alto o troppo basso piscine, cosa fare

Il pH (potenziale di idrogeno) dell’acqua della piscina è fondamentale per garantire la sicurezza dei bagnanti, l’efficacia dei prodotti chimici e la durata dell’impianto.

Come regolare correttamente il pH della tua piscina:

  1.  Con il valore pH si misura il grado di acidità o basicità dell’acqua su una scala da 0 a 14: valori inferiori a 7.2 indicano un ambiente “acido”, mentre valori superiori a 7.2 sono considerati “basici”.
  2. Valore di pH corretto in piscina: dovrebbe essere compreso tra 7.2 e 7.6. Questi valori creano un ambiente ideale per evitare irritazioni alla pelle e agli occhi e permettono ai prodotti chimici di agire al massimo della loro efficacia.
  3. Problemi se il pH non è corretto:
    • Basso pH: corrosione dei materiali della piscina e irritazione agli occhi e alla pelle.
    • Alto pH: inefficacia dei prodotti chimici, accumulo di calcare e forte odore di cloro e prolificazione di alghe.
  4. Come misurare il pH in piscina: utilizza uno di questi strumenti:
    • Tester pH digitali: Immergi strisce di misurazione in acqua e leggi il valore sul display digitale.
    • Kit di test liquidi: Aggiungi reagenti e confronta il colore con una scala di riferimento.

Ricorda di controllare regolarmente il pH e intervenire tempestivamente se necessario.

Quando le giornate sono particolarmente calde sarà necessario aggiustare il pH e il cloro o sale tutti i giorni

Spesso istallare un sistema di controllo e dosaggio automatico può semplificare la gestione del pH della tua piscina. 

Se il pH della piscina è fuori dai valori corretti, ecco cosa puoi fare per correggerlo:

  1. Basso pH (acido):
    • Aggiungi PH+ (soluzione alcalina) per aumentare il pH.
    • Segui le istruzioni sulla confezione per la quantità corretta da aggiungere in base alla concentrazione e volume della piscina.
    • Rileggi il pH dopo alcune ore e, se necessario, ripeti l’aggiunta di PH+.
  2. Alto pH (basico):
    • Utilizza PH- (soluzione acida) per abbassare il pH.
    • Segui attentamente le dosi raccomandate.
    • Controlla nuovamente il pH dopo un po’ di tempo.
  3. Verifica la durezza dell’acqua:
    • L’acqua troppo dura può influenzare il pH. Se necessario, correggi anche la durezza dell’acqua.
  4. Monitora costantemente il pH:
    • Controlla il pH almeno una volta alla settimana e regola di conseguenza.
    • Ricorda che il pH influisce sulla sicurezza dei bagnanti e sull’efficacia dei prodotti chimici.
  5. Considera un sistema di controllo automatico:
    • Un dosatore automatico può semplificare la gestione del pH e mantenere valori stabili.

Ricorda che un pH corretto contribuisce al benessere dei bagnanti e alla durata dell’impianto.

Inoltre una piscina con un’acidaità/basicità ben bilanciata richiede meno prodotti disinfettanti e alghicidi, con un notevole risparmio economico.

acqua piscina per costruire piscine biologiche

Costruire piscine biologiche

Costruire piscine biologiche è la nuova tendenza.

Le piscine biologiche, anche conosciute come piscine naturali o piscine a flusso continuo, sono un’alternativa ecologica alle piscine tradizionali che utilizzano prodotti chimici per il trattamento dell’acqua. Costruire una piscina biologica richiede una pianificazione attenta e una comprensione delle caratteristiche e dei processi che permettono alla piscina di mantenere l’acqua pulita e sicura.

Come costruire una piscina biologica:

  1. Pianificazione e progettazione: Prima di iniziare la costruzione, devi pianificare la posizione e le dimensioni della piscina biologica. Scegli un’area soleggiata che riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Decidi il layout e la forma della piscina in base alle tue preferenze e al terreno disponibile.
  2. Scavo: Una volta pianificato il progetto, procedi con lo scavo dell’area per la piscina biologica. Assicurati di rimuovere terra sufficiente per raggiungere la profondità desiderata e per creare un letto di ghiaia per il sistema di filtrazione biologica.
  3. Struttura e rivestimento: Dopo lo scavo, costruisci la struttura della piscina utilizzando materiali come calcestruzzo, blocchi di cemento o materiali prefabbricati. Successivamente, applica un rivestimento impermeabile per garantire che l’acqua non si infiltrii nel terreno circostante.
  4. Sistema di filtrazione biologica: La caratteristica distintiva di una piscina biologica è il suo sistema di filtrazione naturale che utilizza piante e organismi viventi per pulire l’acqua. Questo sistema include una zona di filtrazione biologica, dove vengono piantate piante acquatiche come iris, ninfee e giunchi, e un letto di ghiaia o rocce vulcaniche che fanno da supporto per la crescita di batteri benefici che biodegradano le impurità presenti nell’acqua.
  5. Bilanciamento biologico: Assicurati che la piscina biologica sia equilibrata biologicamente e nel pH per sostenere la crescita di piante e batteri benefici. Mantieni un rapporto appropriato tra piante e acqua, fornendo una varietà di habitat per gli organismi biologici che puliscono l’acqua.
  6. Manutenzione: Anche se le piscine biologiche richiedono meno manutenzione rispetto alle piscine tradizionali, è comunque necessario monitorare regolarmente l’equilibrio biologico e la qualità dell’acqua. Rimuovi foglie e detriti galleggianti, pota le piante acquatiche e sostituisci periodicamente parte dell’acqua per mantenere l’ecosistema in equilibrio.

Costruire piscine biologiche richiede un impegno e una pianificazione adeguati, ma può offrire un ambiente di nuoto più sano e sostenibile rispetto alle piscine tradizionali.

primo piano di cristina burlone agente immobiliare autorizzato

Agente Immobiliare Abilitato cosa significa e perchè pretenderlo

L’agente immobiliare è un professionista specializzato nel settore immobiliare, la cui attività principale consiste nella mediazione tra venditori e acquirenti di beni immobili.

L’agente immobiliare abilitato è chiave nelle trattative e nel consigliare per il meglio i clienti, poichè contribuisce con una conoscenza ed esperienza unica nel settore.

Affinchè si possa diventare agenti immobiliari abilitati, si devono avere alcuni raquisiti:

  1. Cittadinanza europea o permesso di soggiorno.
  2. Avere compiuto 18 anni.
  3. Diploma di maturità o diploma di istituto professionale: possedere almeno un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado o un diploma rilasciato da un istituto professionale dopo il triennio.
  4. Non avere precedenti penali.

Come diventare agenti immobiliari abilitati:

Una volta soddisfatti questi requisiti, questo è il percorso per diventare un agente immobiliare:

  1. Frequentare un corso di abilitazione specifico per agenti immobiliari, tenuto dalla Camera di Commercio, da associazioni di categoria o da enti autorizzati.
  2. Presentare domanda per l’esame di abilitazione: solo dopo aver concluso il corso ci si può iscrivere all’esame di abilitazione presso una Camera di Commercio.
  3. Superare l’esame: L’esame prevede due prove scritte (una di diritto/economia e una di estimo) se si superano entrambe le prove scritte con la sufficienza, ma con almeno 7/10 in totale, si può accedere alla prova orale.
  4. Iscrizione al REA: superato l’esame, tramite SCIA in Camera di Commercio, e pagamento dell’assicurazione professionale, si inizia l’attività

Pretendere un agente immobiliare abilitato

Essere un agente immobiliare abilitato, qquindi con la preparazione di cui sopra, non è una passeggiata.

Richiede grande preparazione, tempo e dedizione.

Ma il risultato è una persona che è realmente un professionista, preparato nel campo dell’edilizia, economia, dititto, commerciale, contrattuale e il più delle volte anche… psicologia.

Si dovrebbe diffidare di chi facendo altre professioni in qualche modo “affini” si improvvisa intermediatore o valutatore di immobili.

paese panorama usufrutto casa immobili

Conviene acquistare la nuda proprietà?

L’acquisto della nuda proprietà può essere conveniente in determinate situazioni, ma dipende dalle tue circostanze personali, dai tuoi obiettivi finanziari e dalla tua situazione finanziaria complessiva.

Con “nuda proprietà” si intende una cosa ben precisa, diversa da ciò che si intende comunemente con “proprietà” o “piena proprietà” di un immobile. Leggi la differenza qui

Ecco alcuni punti da considerare:

  1. Obiettivi finanziari a lungo termine: Se sei interessato a proteggere il tuo patrimonio o a garantire un flusso di reddito futuro, l’acquisto della nuda proprietà potrebbe essere una scelta vantaggiosa. In questo modo, puoi ottenere un prezzo di acquisto inferiore rispetto all’acquisto della piena proprietà, ma devi aspettare fino alla fine del periodo di usufrutto per ottenere il controllo completo del bene.
  2. Età e situazione finanziaria: L’acquisto della nuda proprietà può essere particolarmente adatto per le persone anziane che desiderano trasferire ricchezza ai propri eredi senza incorrere in problemi di successione o per coloro che cercano di pianificare la propria pensione. Tuttavia, è essenziale essere finanziariamente stabili e non avere bisogno immediato di liquidità, poiché l’acquisto della nuda proprietà comporta l’impegno di una somma di denaro senza ottenere i benefici dell’uso o del reddito associati al bene.
  3. Considerazioni fiscali: Potrebbe esserci un vantaggio fiscale nell’acquisto della nuda proprietà anziché della piena proprietà, poiché il valore dell’usufrutto viene calcolato e tassato in base all’età e all’aspettativa di vita del beneficiario dell’usufrutto. Tuttavia, è importante consultare un esperto fiscale per valutare gli impatti specifici sulla tua situazione.
  4. Rischi e restrizioni: L’acquisto della nuda proprietà potrebbe comportare rischi legati al futuro del bene, come il suo deprezzamento o la necessità di manutenzione costosa. Inoltre, potrebbero esserci restrizioni sull’uso o la vendita del bene durante il periodo di usufrutto, il che potrebbe influire sulla tua flessibilità finanziaria.

Prima di prendere una decisione sull’acquisto della nuda proprietà, è consigliabile consultare un consulente finanziario o un esperto immobiliare per valutare attentamente i pro e i contro in base alla tua situazione specifica e ai tuoi obiettivi finanziari.

documenti vendita immobile atto di provenienza

Atto di provenienza immobili cos’è

L’atto di provenienza immobili, anche conosciuto come atto di provenienza della proprietà, è un documento legale che attesta l’origine della proprietà di un immobile.

Questo atto è fondamentale per stabilire la catena di titolarità di un’unità immobiliare e dimostrare chi ne è stato il proprietario in passato.

Solitamente, l’atto di provenienza serve per documentare la storia della proprietà durante transazioni immobiliari come la compravendita, la donazione o l’eredità di un immobile.

Può includere informazioni come:

  1. Dettagli del venditore o del donatore dell’immobile.
  2. Data di acquisto o di trasferimento della proprietà.
  3. Descrizione dettagliata dell’immobile, inclusi eventuali confini o limitazioni.
  4. Eventuali vincoli o gravami sulla proprietà, come ipoteche o servitù.
  5. Firme e autorizzazioni delle parti coinvolte nel trasferimento della proprietà.

L’atto di provenienza garantisce la trasparenza e la certezza giuridica riguardo la proprietà dell’immobile.

È importante conservare questo documento in modo sicuro, poiché dovrai esibirlo in futuro per dimostrare la legittimità della tua proprietà o risolvere eventuali controversie.

Quali sono gli atti di provenienza:

Ci sono diversi tipi di atti di provenienza immobiliari. Ognuno documenta un diverso tipo di trasferimento di proprietà o di diritti su un immobile.

Tipi più comuni di atti di provenienza immobiliari:

  1. Atto di vendita: Questo è l’atto di provenienza più comune ed è utilizzato quando un proprietario vende l’immobile a un acquirente. L’atto di vendita conferma il trasferimento della proprietà dall’ex proprietario al nuovo proprietario. Solitamente include una descrizione dettagliata della proprietà, il prezzo di vendita e le condizioni di vendita.
  2. Atto di donazione: un atto di donazione si usa quando il proprietario trasferisce la proprietà dell’immobile a un’altra persona senza alcuna compensazione in cambio. L’atto di donazione documenta il trasferimento della proprietà come gesto di beneficenza o supporto.
  3. Atto di eredità: se un immobile viene tramandato tramite un testamento o le leggi sulla successione intestata, un atto di eredità documenta il trasferimento della proprietà ai beneficiari o agli eredi legali.
  4. Atto di permuta: In alcune situazioni, due parti possono decidere di scambiarsi i loro immobili. In tal caso, un atto di permuta serve per documentare il trasferimento delle proprietà coinvolte nello scambio.
  5. Atto di divisione ereditaria: Quando un immobile ereditato viene diviso tra più eredi, un atto di divisione ereditaria documenta la distribuzione della proprietà tra i beneficiari.
  6. Atto di fusione o scissione: Se più proprietà vengono consolidate in un’unica proprietà o viceversa, un atto di fusione o scissione documenta il trasferimento di proprietà coinvolto nella transazione.

Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di atti di provenienza immobiliari più comuni.

Ogni situazione può richiedere un tipo specifico di atto di provenienza, e le leggi e i requisiti possono variare. Prima di procedere con una transazione immobiliare, consulta un notaio o un agente immobiliare abilitato . Si evitano complicazioni assicurandosi di avere tutti i documenti necessari e di comprendere appieno le implicazioni legali della transazione.

certificazione energetica casa immobili

La certificazione APE passo passo

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento che fornisce informazioni sulla prestazione energetica di un edificio.

Questo documento è obbligatorio in molti paesi ed è richiesto per la vendita o l’affitto di un immobile.

Come puoi ottenere un Attestato di Prestazione Energetica:

  1. Contatta un tecnico certificatore: Per ottenere un APE, devi rivolgerti a un tecnico abilitato e certificato per la valutazione energetica degli edifici. Questi professionisti hanno le competenze e gli strumenti necessari per valutare l’efficienza energetica di un edificio e preparare l’attestato.
  2. Valutazione energetica: Il tecnico certificatore eseguirà una valutazione dettagliata dell’edificio, tenendo conto di fattori come l’isolamento termico, l’impianto di riscaldamento e raffreddamento, la ventilazione e l’illuminazione. Potrebbe essere necessario eseguire un sopralluogo dell’immobile per raccogliere le informazioni necessarie.
  3. Elaborazione dell’attestato: Una volta completata la valutazione, il tecnico certificatore elaborerà l’Attestato di Prestazione Energetica. Questo documento includerà informazioni sulla classe energetica dell’edificio, indicazioni su come migliorare l’efficienza energetica e altre raccomandazioni pertinenti.
  4. Rilascio dell’attestato: Una volta completato, l’Attestato di Prestazione Energetica viene rilasciato al proprietario dell’edificio. L’attestato ha una validità limitata nel tempo, quindi potrebbe essere necessario rinnovarlo periodicamente, soprattutto se ci sono stati cambiamenti significativi nell’edificio o nei suoi sistemi.
  5. Utilizzo dell’attestato: Una volta ottenuto, l’Attestato di Prestazione Energetica può essere utilizzato per dimostrare la conformità dell’edificio agli standard energetici durante transazioni immobiliari come la vendita o l’affitto. Può anche essere utile per identificare potenziali aree di miglioramento dell’efficienza energetica.

È importante notare che le procedure e i requisiti specifici per ottenere un Attestato di Prestazione Energetica possono variare da paese a paese, quindi assicurati di seguire le leggi e i regolamenti locali pertinenti.

Anche per mettere in vendita un immobile è obbligatorio essere già in possesso dell’APE e va indicato in pubblicità l’indice di prestazione energetica, oppure si può incorrere in sanzioni salate.

Richiedi l’Attestato APE

homestaging salotto ordinato tanta luce

Home Staging, come presentare al meglio un immobile in vendita

Presentare al meglio un immobile dovrebbe essere la prima cosa a cui pensare per ottenere il massimo da una vendita.

L’home staging letteralmente significa allestire la casa come un palcoscenico.

Infatti l’espressione è perfetta e rende al meglio il concetto.

“Non esiste una seconda occasione di fare una buona prima impressione”

L’immobile dovrebbe apparire al meglio, come pulito e salubre, allontanare dalla mente dell’acquirente l’idea che servano lunghe e scoraggianti ristrutturazioni e pulizie.

Ovviamente non si dovrebbe in nessun modo nascondere o occultare danni strutturali e danni generici, su cui invece serve la massima trasparenza.

Home Staging per punti:

  • Pulizia: fondamentale che la casa sia ben pulita. Pavimenti, finestre, cucina e bagni. Se la casa è sporca i clienti pensano che i venditori siano inaffidabili
  • Mobili: rimuovere il superfluo, spostare il mobilio per rendere le stanze il più spaziose possibile, lasciare liberi i corridoi e i bagni. Rimuovere tutti i soprammobili. Le superfici dovrebbero essere lineari e “minimal”
  • Luce: prima della visita spalancare le finestre, alzare al massimo le tapparelle o le imposte, accendere tutte le luci e posizionarle in modo da dare più luce agli ambienti
  • Odori: la casa DEVE profumere di fresco e pulito. Non di deodorante per ambienti, non di incensi vari, non di sporco e non di fumo. Potrebbe essere necessario rimuovere tende e tappeti in casa di fumatori.
  • Colori e forme: pareti, mobili e tessili dovrebbero avere colori chiari e omogenei, troppe fantasie e miscuglio di colori tra divani a righe blu, tende a fiori gialle e copriletti multicolori, presi singolarmente sono magari molto belli, ma nell’insieme, a colpo d’occhio, creano confusione, se ne ha un’impressione generale di disordine. Meglio tinte unite, con diverse sfumature o toni dello stesso colore rilassante.

Insomma, la casa non dovrebbe avere “personalità”, ma dare l’idea di pulito e ordine, sarà poi il potenziale acquirente a pensare a come renderla personale, nel momento in cui lo fà probabilmente comprerà

è il mio lavoro

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