Come richiedere una visura catastale per un immobile specifico

Per richiedere una visura catastale per un immobile specifico, hai diverse opzioni a tua disposizione:

  1. Online tramite l’Agenzia delle Entrate:
    • Accedi al servizio di Visura catastale telematica in area libera. Utilizzando questo servizio, puoi ottenere:
      • Visure attuali per soggetto.
      • Visure attuali o storiche di un immobile censito al Catasto Terreni o al Catasto Fabbricati.
      • La visura della mappa di una particella censita al Catasto Terreni.
      • Il pagamento online dei tributi speciali catastali e delle commissioni applicate.
      • Puoi anche consultare gratuitamente la rendita di un immobile di cui possiedi i dati catastali attraverso il servizio di Consultazione rendite catastali.
    • In area riservata, puoi accedere ai seguenti servizi:
      • Consultazione personale online:
        • Visura catastale attuale (con gli intestatari catastali) o storica (senza intestatari) per un immobile.
        • Visura della mappa con la rappresentazione della particella del Catasto Terreni.
        • Planimetria dell’unità immobiliare urbana.
        • Ispezione ipotecaria con elenco delle formalità riguardanti l’immobile e, se disponibile, il relativo titolo.
      • Risultanze catastali:
        • Trovi informazioni come i dati anagrafici dell’intestatario, gli identificativi catastali degli immobili e la rendita catastale (per i fabbricati) e i redditi dominicale e agrario (per i terreni).
      • Portale SISTER (previa registrazione e convenzione con l’Agenzia):
        • Consente l’accesso ai servizi di consultazione catastale e ipotecaria con pagamento online dei tributi speciali catastali o delle tasse ipotecarie.
  2. Presso gli sportelli degli Uffici provinciali – Territorio:
    • si possono richiedere visure catastali presso gli sportelli degli Uffici provinciali dove, oltre alla banca dati informatizzata, puoi accedere alla documentazione cartacea.
  3. Sportello Amico negli uffici postali:

Ricorda che la visura catastale fornisce informazioni importanti sull’immobile, come gli intestatari, la superficie, la rendita catastale e altri dettagli rilevanti. Leggi il mio articolo a riguardo.

Puoi anche rivolgerti ad un professionista abilitato che potrà assisterti.

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Documenti necessari alla vendita immobiliare

Per vendere un immobile sono necessari tutti i documenti dell’immobile e dei proprietari, alcuni da fornire all’agenzia immobiliare da subito e altri che si dovranno fornire comunque in vista del Notaio.

Ovviamente chi voglia vedere casa in autonomia avrà già i documenti in suo possesso… siamo sicuri?

Almeno il 60% dei proprietari di casa pensa di avere l’atto di acquisto firmato dal notaio (per nominarne uno), in realtà possiede solo la “trascrizione” e non ha mai ritirato l’originale del rogito.

Quali documenti fornire all’agenzia immobiliare

Ogni agente immobiliare serio avrà bisogno subito di alcuni documenti fondamentali anche solo per poter prendere l’incarico di vendita, per poter pubblicare l’annuncio e appendere il cartello VENDESI:

  • Documenti di identità e codici fiscali di tutti proprietari
  • Atto di provenienza dell’immobile (atto notarile per donazione, compravendita, permuta, ecc…)
  • APE: attestato di prestazione energetica dell’mmobile, ha durata 10 anni, ma se ci sono interventi di riqualificazione energetica va rifatto
  • Concessione edilizia e successive eventuali modifiche
  • Documento relativo al trattamento dei dati personali Privacy
  • Visura catastale storica
  • Visura ipotecaria di ogni proprietario
  • Planimetria catastale
  • Concessione edilizia e successive eventuali SCIA, pratiche di modifiche/variazioni, condoni, ecc…
  • in caso di condomini: ultimo consuntivo spese condominiali, ultimi 2 verbali assemblea ordinaria, verbale eventuale assemblea straordinaria e regolamento di condominio
  • Certificazioni di conformità degli impianti, se comformi
  • per compravendite con aziende: visura camerale dell’azienda, statuto e documenti del legale rappresentante

Cosa fare per reperire i documenti per la vendita immobiliare

Ogni proprietario di un immobile dovrebbe avere un raccoglitore/cartella in cui custodisce gelosamente i documenti di casa propria in ordine certosino.

Se, incredibilmente, qualcosa di quanto sopra mancasse ecco cosa fare:

Fai da te:

  • si può chiedere copia dell’atto al Notaio
  • recarsi in Comune, Ufficio Tecnico e richiedere le pratiche relative all’immobile, inclusi altri documenti quali il certificato di destinazione d’uso, il coefficente di edificabilità e altre informazioni che servono tra l’altro a stabilire il corretto valore
  • alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, ora Area Registri Immobiliari, è possibile richiedere copie di tutti gli atti che riguardano il proprio immobile, incluse le ipoteche, pignoramenti, ecc…
  • per l’APE serve un tecnico abilitato

Con un agente immobiliare: con una delega all’agente immobiliare che venderà l’immobile, ci si leva il pensiero. Rapido e indolore

uomo che guarda documenti visura catastale immobile

Come leggere una visura catastale

La visura catastale è un documento che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Contiene gli estremi principali di un immobile, sia esso un terreno o un fabbricato, che si trova sul territorio italiano.

Per effettuare la ricerca di un immobile all’interno degli archivi nazionali, è necessario indicare i suoi identificativi catastali.

Alcune precisazioni in merito al loro uso e significato:

  1. Comune catastale: Generalmente, per ciascun comune, il confine territoriale individuato catastalmente è coincidente con il corrispondente confine amministrativo comunale. L’utente può quindi fare riferimento alla denominazione del comune amministrativo. Il codice comune è composto da 4 caratteri, coincidenti con quelli che compaiono nel codice fiscale dal 12° al 15° carattere. In alcune realtà territoriali, l’utente potrebbe dover indicare il comune catastale di riferimento, ad esempio a seguito di modifiche dei confini tra comuni o istituzione di nuovi comuni.
  2. Sezione amministrativa (per il solo Catasto fabbricati): Questa suddivisione del territorio comunale è presente solo in alcuni contesti territoriali e non è richiesta in generale. È identificata da una lettera.
  3. Sezione censuaria (per il solo Catasto terreni): Analogamente alla sezione amministrativa, questa suddivisione è presente solo in alcuni comuni. È identificata da una lettera.
  4. Sezione urbana (per il solo Catasto fabbricati): Ulteriore suddivisione del territorio comunale, indipendentemente dall’esistenza della sezione amministrativa, presente solo in alcuni comuni. È identificata da una denominazione di massimo tre caratteri.
  5. Foglio: Rappresenta una porzione di territorio comunale nelle mappe cartografiche del catasto. Il dato è sempre obbligatorio.
  6. Particella: È detta anche mappale o numero di mappa. Rappresenta una porzione di terreno o il fabbricato con l’eventuale area di pertinenza. Viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero ed è sempre obbligatoria.
  7. Denominatore: solo per immobili che appartengono al Catasto Fondiario (solo per le province di Trieste e Gorizia e porzioni di quelle di Udine e Belluno).

La consultazione della visura catastale può avvenire utilizzando due possibili chiavi di ricerca:

La visura catastale consente di conoscere informazioni come la consistenza, la rendita catastale per i fabbricati e la superficie, la qualità, il reddito dominicale e quello agrario per i terreni

crepe nei muri come riconoscerle cosa fare

Ci sono crepe e crepe in casa, quando preoccuparsi

Hai notato una crepa in casa?

Le crepe nei muri o nei pavimenti, possono avere diverse cause e di conseguenza varie forme.

Ecco come riconoscerle:

  1. Crepe orizzontali: si sviluppano parallelamente al pavimento, spesso nei punti di incontro tra le pareti o tra il solaio e un tamponamento. Potrebbero essere un segnale di problemi strutturali. Invece se la crepa fosse tra pannelli di cartongesso non ci sarebbe da preoccuparsi.
  2. Crepe verticali: sono “crepe di schiacciamento”, si formano a causa della forza di gravità che preme sulle fondamenta dell’edificio. Quando il peso non viene scaricato correttamente sulle pareti perimetrali, si verificano crepe verticali. Richiedono valutazione da parte di un esperto.
  3. Crepe diagonali (a 45°): Si sviluppano obliquamente e possono essere causate da assestamenti della struttura o lavori sull’edificio. Bisogna monitorarne l’evoluzione con appositi strumenti.
  4. Crepe a scalini: seguono un andamento a gradini perchè seguono la forma dei mattoni retrostanti e possono essere indicative di movimenti strutturali o cedimenti. Richiedono un’analisi approfondita.
  5. Crepe a raggiera (da terremoto): Si formano radialmente da un punto centrale e sono spesso causate da eventi sismici.  Bisognerà valutare la stabilità dell’edificio.

Quando le crepe compaiono in corrispondenza di architravi spesso al centro dell’architrave che è al di sopra di porte e finestre, è sintomo di cedimento strutturale e necessitano di intervento urgente.

In generale, è necessario monitorare le crepe nel tempo e rivolgersi a un tecnico esperto per valutare la sicurezza dell’edificio e la necessità di eventuali interventi di ripristino e consolidamento.

Soprattutto, nel valutare un immobile è indispensabile prestare attenzione alle crepe per non avere sorprese al momento della ristrutturazione.

Ancor di più occorre prestare attenzione a crepe che appaiono durante o dopo lavori di ristrutturazione o sopraelevazione di confinanti. Infatto non è raro che opere murarie o demolizioni dei vicino possano pregiudicare l’integrità del nostro immobile.

primo piano di cristina burlone agente immobiliare autorizzato

Agente Immobiliare Abilitato cosa significa e perchè pretenderlo

L’agente immobiliare è un professionista specializzato nel settore immobiliare, la cui attività principale consiste nella mediazione tra venditori e acquirenti di beni immobili.

L’agente immobiliare abilitato è chiave nelle trattative e nel consigliare per il meglio i clienti, poichè contribuisce con una conoscenza ed esperienza unica nel settore.

Affinchè si possa diventare agenti immobiliari abilitati, si devono avere alcuni raquisiti:

  1. Cittadinanza europea o permesso di soggiorno.
  2. Avere compiuto 18 anni.
  3. Diploma di maturità o diploma di istituto professionale: possedere almeno un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado o un diploma rilasciato da un istituto professionale dopo il triennio.
  4. Non avere precedenti penali.

Come diventare agenti immobiliari abilitati:

Una volta soddisfatti questi requisiti, questo è il percorso per diventare un agente immobiliare:

  1. Frequentare un corso di abilitazione specifico per agenti immobiliari, tenuto dalla Camera di Commercio, da associazioni di categoria o da enti autorizzati.
  2. Presentare domanda per l’esame di abilitazione: solo dopo aver concluso il corso ci si può iscrivere all’esame di abilitazione presso una Camera di Commercio.
  3. Superare l’esame: L’esame prevede due prove scritte (una di diritto/economia e una di estimo) se si superano entrambe le prove scritte con la sufficienza, ma con almeno 7/10 in totale, si può accedere alla prova orale.
  4. Iscrizione al REA: superato l’esame, tramite SCIA in Camera di Commercio, e pagamento dell’assicurazione professionale, si inizia l’attività

Pretendere un agente immobiliare abilitato

Essere un agente immobiliare abilitato, qquindi con la preparazione di cui sopra, non è una passeggiata.

Richiede grande preparazione, tempo e dedizione.

Ma il risultato è una persona che è realmente un professionista, preparato nel campo dell’edilizia, economia, dititto, commerciale, contrattuale e il più delle volte anche… psicologia.

Si dovrebbe diffidare di chi facendo altre professioni in qualche modo “affini” si improvvisa intermediatore o valutatore di immobili.

paese panorama usufrutto casa immobili

Conviene acquistare la nuda proprietà?

L’acquisto della nuda proprietà può essere conveniente in determinate situazioni, ma dipende dalle tue circostanze personali, dai tuoi obiettivi finanziari e dalla tua situazione finanziaria complessiva.

Con “nuda proprietà” si intende una cosa ben precisa, diversa da ciò che si intende comunemente con “proprietà” o “piena proprietà” di un immobile. Leggi la differenza qui

Ecco alcuni punti da considerare:

  1. Obiettivi finanziari a lungo termine: Se sei interessato a proteggere il tuo patrimonio o a garantire un flusso di reddito futuro, l’acquisto della nuda proprietà potrebbe essere una scelta vantaggiosa. In questo modo, puoi ottenere un prezzo di acquisto inferiore rispetto all’acquisto della piena proprietà, ma devi aspettare fino alla fine del periodo di usufrutto per ottenere il controllo completo del bene.
  2. Età e situazione finanziaria: L’acquisto della nuda proprietà può essere particolarmente adatto per le persone anziane che desiderano trasferire ricchezza ai propri eredi senza incorrere in problemi di successione o per coloro che cercano di pianificare la propria pensione. Tuttavia, è essenziale essere finanziariamente stabili e non avere bisogno immediato di liquidità, poiché l’acquisto della nuda proprietà comporta l’impegno di una somma di denaro senza ottenere i benefici dell’uso o del reddito associati al bene.
  3. Considerazioni fiscali: Potrebbe esserci un vantaggio fiscale nell’acquisto della nuda proprietà anziché della piena proprietà, poiché il valore dell’usufrutto viene calcolato e tassato in base all’età e all’aspettativa di vita del beneficiario dell’usufrutto. Tuttavia, è importante consultare un esperto fiscale per valutare gli impatti specifici sulla tua situazione.
  4. Rischi e restrizioni: L’acquisto della nuda proprietà potrebbe comportare rischi legati al futuro del bene, come il suo deprezzamento o la necessità di manutenzione costosa. Inoltre, potrebbero esserci restrizioni sull’uso o la vendita del bene durante il periodo di usufrutto, il che potrebbe influire sulla tua flessibilità finanziaria.

Prima di prendere una decisione sull’acquisto della nuda proprietà, è consigliabile consultare un consulente finanziario o un esperto immobiliare per valutare attentamente i pro e i contro in base alla tua situazione specifica e ai tuoi obiettivi finanziari.

Come la demografia della zona influenza il valore immobile

La demografia della zona può influenzare significativamente il valore immobiliare in diversi modi. Ecco alcuni dei modi principali in cui la demografia può incidere sul valore degli immobili:

  1. Redditività: La disponibilità di posti di lavoro e il reddito medio della popolazione locale possono avere un impatto diretto sul valore degli immobili. Le zone con un’economia robusta e una popolazione con un reddito elevato tendono ad avere prezzi immobiliari più alti, poiché c’è una domanda maggiore per l’acquisto di case da parte di individui in grado di permettersi costi più elevati.
  2. Dimensione della famiglia: Le dimensioni medie delle famiglie in una determinata area possono influenzare la domanda di determinati tipi di proprietà immobiliari. Ad esempio, le famiglie più grandi potrebbero essere alla ricerca di case con più camere da letto e spazio abitativo, mentre i single o le coppie senza figli potrebbero preferire appartamenti più piccoli. Di conseguenza, i valori immobiliari possono variare in base alle esigenze della popolazione locale.
  3. Età della popolazione: L’età media della popolazione può influenzare la domanda di diversi tipi di alloggi. Ad esempio, le aree con una grande popolazione anziana potrebbero vedere una maggiore domanda di case a un piano o comunità di pensionati, mentre le aree con una popolazione più giovane potrebbero favorire lo sviluppo di condomini o appartamenti in prossimità di centri urbani.
  4. Tendenze migratorie: Le tendenze migratorie, come l’immigrazione in una determinata area o il movimento di persone tra le città e le aree rurali, possono influenzare la domanda di immobili. Le aree con una crescita demografica robusta possono vedere un aumento della domanda di alloggi, portando a un aumento dei prezzi immobiliari.
  5. Caratteristiche sociali e culturali: Le caratteristiche sociali e culturali di una zona, come l’accessibilità ai servizi pubblici, la presenza di parchi e spazi verdi, la qualità delle scuole e la vivacità culturale, possono influenzare la desiderabilità di un’area e, di conseguenza, il valore degli immobili.

Comprensione della demografia locale è fondamentale per gli investitori immobiliari e gli acquirenti al fine di valutare il potenziale di crescita e apprezzamento degli immobili in una determinata area. Gli agenti immobiliari e gli esperti di mercato possono fornire informazioni dettagliate sulla demografia locale e sui suoi effetti sui valori immobiliari.

mani che si scambiano chiavi casa quando consegnare

Consegnare le chiavi di casa, il tempismo è tutto

Consegnare le chiavi di una casa venduta è un momento importante.

Bisogna gestire il passaggio in modo appropriato per garantire una transizione senza problemi tra il venditore e l’acquirente.

Ecco alcune linee guida generali su quando consegnare le chiavi:

  1. Data di chiusura: Di solito, si consegnano le chiavi alla data di chiusura della transazione immobiliare. Questa è la data in cui il trasferimento ufficiale della proprietà avviene e l’acquirente diventa il nuovo proprietario dell’immobile. La data di chiusura è stabilita nel contratto di acquisto e vendita. Può variare a seconda delle negoziazioni tra le parti e dei requisiti legali locali.
  2. Trasferimento della proprietà: Le chiavi dovrebbero essere consegnate solo dopo che il trasferimento ufficiale della proprietà è stato completato. Questo significa che tutte le formalità legali e finanziarie sono state risolte e che il venditore ha ricevuto il pagamento concordato per la casa. Di solito in Italia si fa dal Notaio contestualmente alla firma dei documenti.
  3. Convenzioni locali: In alcune aree o culture, le pratiche possono variare rispetto alla consegna delle chiavi.
  4. Comunicazione anticipata: È importante comunicare chiaramente con l’acquirente in anticipo sulla logistica della consegna delle chiavi. Le parti coinvolte dovrebbero accordarsi su dove e quando avverrà la consegna, assicurandosi che entrambe le parti siano pronte per il trasferimento.
  5. Controllo dello stato dell’immobile: Prima di consegnare le chiavi, il venditore dovrebbe assicurarsi che l’immobile sia nelle condizioni concordate nel contratto di acquisto e vendita. Ciò può includere la pulizia dell’immobile e la rimozione di eventuali oggetti personali rimasti.

Quindi, consegnare le chiavi di casa solo dopo il completamento di tutte le formalità legali e finanziarie.

Tuttavia, è importante accordarsi con l’acquirente in anticipo sulla logistica della consegna e assicurarsi che l’immobile sia pronto per il trasferimento.

documenti vendita immobile atto di provenienza

Atto di provenienza immobili cos’è

L’atto di provenienza immobili, anche conosciuto come atto di provenienza della proprietà, è un documento legale che attesta l’origine della proprietà di un immobile.

Questo atto è fondamentale per stabilire la catena di titolarità di un’unità immobiliare e dimostrare chi ne è stato il proprietario in passato.

Solitamente, l’atto di provenienza serve per documentare la storia della proprietà durante transazioni immobiliari come la compravendita, la donazione o l’eredità di un immobile.

Può includere informazioni come:

  1. Dettagli del venditore o del donatore dell’immobile.
  2. Data di acquisto o di trasferimento della proprietà.
  3. Descrizione dettagliata dell’immobile, inclusi eventuali confini o limitazioni.
  4. Eventuali vincoli o gravami sulla proprietà, come ipoteche o servitù.
  5. Firme e autorizzazioni delle parti coinvolte nel trasferimento della proprietà.

L’atto di provenienza garantisce la trasparenza e la certezza giuridica riguardo la proprietà dell’immobile.

È importante conservare questo documento in modo sicuro, poiché dovrai esibirlo in futuro per dimostrare la legittimità della tua proprietà o risolvere eventuali controversie.

Quali sono gli atti di provenienza:

Ci sono diversi tipi di atti di provenienza immobiliari. Ognuno documenta un diverso tipo di trasferimento di proprietà o di diritti su un immobile.

Tipi più comuni di atti di provenienza immobiliari:

  1. Atto di vendita: Questo è l’atto di provenienza più comune ed è utilizzato quando un proprietario vende l’immobile a un acquirente. L’atto di vendita conferma il trasferimento della proprietà dall’ex proprietario al nuovo proprietario. Solitamente include una descrizione dettagliata della proprietà, il prezzo di vendita e le condizioni di vendita.
  2. Atto di donazione: un atto di donazione si usa quando il proprietario trasferisce la proprietà dell’immobile a un’altra persona senza alcuna compensazione in cambio. L’atto di donazione documenta il trasferimento della proprietà come gesto di beneficenza o supporto.
  3. Atto di eredità: se un immobile viene tramandato tramite un testamento o le leggi sulla successione intestata, un atto di eredità documenta il trasferimento della proprietà ai beneficiari o agli eredi legali.
  4. Atto di permuta: In alcune situazioni, due parti possono decidere di scambiarsi i loro immobili. In tal caso, un atto di permuta serve per documentare il trasferimento delle proprietà coinvolte nello scambio.
  5. Atto di divisione ereditaria: Quando un immobile ereditato viene diviso tra più eredi, un atto di divisione ereditaria documenta la distribuzione della proprietà tra i beneficiari.
  6. Atto di fusione o scissione: Se più proprietà vengono consolidate in un’unica proprietà o viceversa, un atto di fusione o scissione documenta il trasferimento di proprietà coinvolto nella transazione.

Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di atti di provenienza immobiliari più comuni.

Ogni situazione può richiedere un tipo specifico di atto di provenienza, e le leggi e i requisiti possono variare. Prima di procedere con una transazione immobiliare, consulta un notaio o un agente immobiliare abilitato . Si evitano complicazioni assicurandosi di avere tutti i documenti necessari e di comprendere appieno le implicazioni legali della transazione.

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