crepe nei muri come riconoscerle cosa fare

Ci sono crepe e crepe in casa, quando preoccuparsi

Hai notato una crepa in casa?

Le crepe nei muri o nei pavimenti, possono avere diverse cause e di conseguenza varie forme.

Ecco come riconoscerle:

  1. Crepe orizzontali: si sviluppano parallelamente al pavimento, spesso nei punti di incontro tra le pareti o tra il solaio e un tamponamento. Potrebbero essere un segnale di problemi strutturali. Invece se la crepa fosse tra pannelli di cartongesso non ci sarebbe da preoccuparsi.
  2. Crepe verticali: sono “crepe di schiacciamento”, si formano a causa della forza di gravità che preme sulle fondamenta dell’edificio. Quando il peso non viene scaricato correttamente sulle pareti perimetrali, si verificano crepe verticali. Richiedono valutazione da parte di un esperto.
  3. Crepe diagonali (a 45°): Si sviluppano obliquamente e possono essere causate da assestamenti della struttura o lavori sull’edificio. Bisogna monitorarne l’evoluzione con appositi strumenti.
  4. Crepe a scalini: seguono un andamento a gradini perchè seguono la forma dei mattoni retrostanti e possono essere indicative di movimenti strutturali o cedimenti. Richiedono un’analisi approfondita.
  5. Crepe a raggiera (da terremoto): Si formano radialmente da un punto centrale e sono spesso causate da eventi sismici.  Bisognerà valutare la stabilità dell’edificio.

Quando le crepe compaiono in corrispondenza di architravi spesso al centro dell’architrave che è al di sopra di porte e finestre, è sintomo di cedimento strutturale e necessitano di intervento urgente.

In generale, è necessario monitorare le crepe nel tempo e rivolgersi a un tecnico esperto per valutare la sicurezza dell’edificio e la necessità di eventuali interventi di ripristino e consolidamento.

Soprattutto, nel valutare un immobile è indispensabile prestare attenzione alle crepe per non avere sorprese al momento della ristrutturazione.

Ancor di più occorre prestare attenzione a crepe che appaiono durante o dopo lavori di ristrutturazione o sopraelevazione di confinanti. Infatto non è raro che opere murarie o demolizioni dei vicino possano pregiudicare l’integrità del nostro immobile.

acqua di piscina pulita come regolare ph

Ph troppo alto o troppo basso piscine, cosa fare

Il pH (potenziale di idrogeno) dell’acqua della piscina è fondamentale per garantire la sicurezza dei bagnanti, l’efficacia dei prodotti chimici e la durata dell’impianto.

Come regolare correttamente il pH della tua piscina:

  1.  Con il valore pH si misura il grado di acidità o basicità dell’acqua su una scala da 0 a 14: valori inferiori a 7.2 indicano un ambiente “acido”, mentre valori superiori a 7.2 sono considerati “basici”.
  2. Valore di pH corretto in piscina: dovrebbe essere compreso tra 7.2 e 7.6. Questi valori creano un ambiente ideale per evitare irritazioni alla pelle e agli occhi e permettono ai prodotti chimici di agire al massimo della loro efficacia.
  3. Problemi se il pH non è corretto:
    • Basso pH: corrosione dei materiali della piscina e irritazione agli occhi e alla pelle.
    • Alto pH: inefficacia dei prodotti chimici, accumulo di calcare e forte odore di cloro e prolificazione di alghe.
  4. Come misurare il pH in piscina: utilizza uno di questi strumenti:
    • Tester pH digitali: Immergi strisce di misurazione in acqua e leggi il valore sul display digitale.
    • Kit di test liquidi: Aggiungi reagenti e confronta il colore con una scala di riferimento.

Ricorda di controllare regolarmente il pH e intervenire tempestivamente se necessario.

Quando le giornate sono particolarmente calde sarà necessario aggiustare il pH e il cloro o sale tutti i giorni

Spesso istallare un sistema di controllo e dosaggio automatico può semplificare la gestione del pH della tua piscina. 

Se il pH della piscina è fuori dai valori corretti, ecco cosa puoi fare per correggerlo:

  1. Basso pH (acido):
    • Aggiungi PH+ (soluzione alcalina) per aumentare il pH.
    • Segui le istruzioni sulla confezione per la quantità corretta da aggiungere in base alla concentrazione e volume della piscina.
    • Rileggi il pH dopo alcune ore e, se necessario, ripeti l’aggiunta di PH+.
  2. Alto pH (basico):
    • Utilizza PH- (soluzione acida) per abbassare il pH.
    • Segui attentamente le dosi raccomandate.
    • Controlla nuovamente il pH dopo un po’ di tempo.
  3. Verifica la durezza dell’acqua:
    • L’acqua troppo dura può influenzare il pH. Se necessario, correggi anche la durezza dell’acqua.
  4. Monitora costantemente il pH:
    • Controlla il pH almeno una volta alla settimana e regola di conseguenza.
    • Ricorda che il pH influisce sulla sicurezza dei bagnanti e sull’efficacia dei prodotti chimici.
  5. Considera un sistema di controllo automatico:
    • Un dosatore automatico può semplificare la gestione del pH e mantenere valori stabili.

Ricorda che un pH corretto contribuisce al benessere dei bagnanti e alla durata dell’impianto.

Inoltre una piscina con un’acidaità/basicità ben bilanciata richiede meno prodotti disinfettanti e alghicidi, con un notevole risparmio economico.

villa con piscina risolvere problema alghe piscina

Risolvere il problema alghe in piscina 7 consigli pratici

Come risolvere il problema delle alghe in tempi brevi e definitivamente.

Le alghe possono essere un fastidioso problema nelle piscine.

Si possono eliminare seguendo alcuni passaggi. Ecco cosa puoi fare per risolvere il problema delle alghe nella tua piscina:

  1. Analizza l’acqua della piscina: Prima di trattare le alghe, è importante conoscere i livelli di pH, cloro libero, alcalinità e stabilizzatore dell’acqua della piscina. Puoi utilizzare un kit per l’analisi dell’acqua o portare un campione di acqua presso un negozio specializzato per testarlo.
  2. Regola il pH: se il pH è troppo alto o troppo basso si avrà un rapido proliferare di alghe
  3. Aggiungi cloro: Il cloro è un agente disinfettante efficace per uccidere le alghe. Assicurati che il livello di cloro libero nella piscina sia nel range raccomandato (solitamente tra 1 e 3 ppm). Se il livello di cloro è basso, aggiungi un’adeguata quantità di cloro alla piscina.
  4. Spazzola e aspira la piscina: Usa una spazzola per pulire le pareti e il fondo della piscina, rimuovendo le alghe e impedendo che si attacchino alle superfici. Successivamente, aspira l’acqua per rimuovere le alghe sospese e sedimentate.
  5. Utilizza un algicida: Gli algicidi sono prodotti chimici progettati specificamente per eliminare le alghe. Segui attentamente le istruzioni sull’etichetta del prodotto e aggiungi l’algicida alla piscina come indicato.
  6. Filtrazione: Assicurati che il sistema di filtrazione della piscina funzioni correttamente. Filtra l’acqua della piscina per rimuovere le alghe e altri detriti sospesi. Potrebbe essere necessario pulire o sostituire i filtri se sono sporchi o inefficienti.
  7. Monitoraggio continuo: Dopo aver trattato le alghe, monitora regolarmente l’acqua della piscina per assicurarti che i livelli di cloro e altri parametri siano mantenuti entro i range raccomandati. Mantieni la piscina pulita e ben bilanciata per prevenire la ricomparsa delle alghe.

Le alghe possono essere trasportate dal vento e da vere e proprie tempeste di sabbia anche in luoghi lontani dal mare.

Puoi sempre chiedermi un consiglio.

acqua piscina per costruire piscine biologiche

Costruire piscine biologiche

Costruire piscine biologiche è la nuova tendenza.

Le piscine biologiche, anche conosciute come piscine naturali o piscine a flusso continuo, sono un’alternativa ecologica alle piscine tradizionali che utilizzano prodotti chimici per il trattamento dell’acqua. Costruire una piscina biologica richiede una pianificazione attenta e una comprensione delle caratteristiche e dei processi che permettono alla piscina di mantenere l’acqua pulita e sicura.

Come costruire una piscina biologica:

  1. Pianificazione e progettazione: Prima di iniziare la costruzione, devi pianificare la posizione e le dimensioni della piscina biologica. Scegli un’area soleggiata che riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Decidi il layout e la forma della piscina in base alle tue preferenze e al terreno disponibile.
  2. Scavo: Una volta pianificato il progetto, procedi con lo scavo dell’area per la piscina biologica. Assicurati di rimuovere terra sufficiente per raggiungere la profondità desiderata e per creare un letto di ghiaia per il sistema di filtrazione biologica.
  3. Struttura e rivestimento: Dopo lo scavo, costruisci la struttura della piscina utilizzando materiali come calcestruzzo, blocchi di cemento o materiali prefabbricati. Successivamente, applica un rivestimento impermeabile per garantire che l’acqua non si infiltrii nel terreno circostante.
  4. Sistema di filtrazione biologica: La caratteristica distintiva di una piscina biologica è il suo sistema di filtrazione naturale che utilizza piante e organismi viventi per pulire l’acqua. Questo sistema include una zona di filtrazione biologica, dove vengono piantate piante acquatiche come iris, ninfee e giunchi, e un letto di ghiaia o rocce vulcaniche che fanno da supporto per la crescita di batteri benefici che biodegradano le impurità presenti nell’acqua.
  5. Bilanciamento biologico: Assicurati che la piscina biologica sia equilibrata biologicamente e nel pH per sostenere la crescita di piante e batteri benefici. Mantieni un rapporto appropriato tra piante e acqua, fornendo una varietà di habitat per gli organismi biologici che puliscono l’acqua.
  6. Manutenzione: Anche se le piscine biologiche richiedono meno manutenzione rispetto alle piscine tradizionali, è comunque necessario monitorare regolarmente l’equilibrio biologico e la qualità dell’acqua. Rimuovi foglie e detriti galleggianti, pota le piante acquatiche e sostituisci periodicamente parte dell’acqua per mantenere l’ecosistema in equilibrio.

Costruire piscine biologiche richiede un impegno e una pianificazione adeguati, ma può offrire un ambiente di nuoto più sano e sostenibile rispetto alle piscine tradizionali.

primo piano di cristina burlone agente immobiliare autorizzato

Agente Immobiliare Abilitato cosa significa e perchè pretenderlo

L’agente immobiliare è un professionista specializzato nel settore immobiliare, la cui attività principale consiste nella mediazione tra venditori e acquirenti di beni immobili.

L’agente immobiliare abilitato è chiave nelle trattative e nel consigliare per il meglio i clienti, poichè contribuisce con una conoscenza ed esperienza unica nel settore.

Affinchè si possa diventare agenti immobiliari abilitati, si devono avere alcuni raquisiti:

  1. Cittadinanza europea o permesso di soggiorno.
  2. Avere compiuto 18 anni.
  3. Diploma di maturità o diploma di istituto professionale: possedere almeno un diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado o un diploma rilasciato da un istituto professionale dopo il triennio.
  4. Non avere precedenti penali.

Come diventare agenti immobiliari abilitati:

Una volta soddisfatti questi requisiti, questo è il percorso per diventare un agente immobiliare:

  1. Frequentare un corso di abilitazione specifico per agenti immobiliari, tenuto dalla Camera di Commercio, da associazioni di categoria o da enti autorizzati.
  2. Presentare domanda per l’esame di abilitazione: solo dopo aver concluso il corso ci si può iscrivere all’esame di abilitazione presso una Camera di Commercio.
  3. Superare l’esame: L’esame prevede due prove scritte (una di diritto/economia e una di estimo) se si superano entrambe le prove scritte con la sufficienza, ma con almeno 7/10 in totale, si può accedere alla prova orale.
  4. Iscrizione al REA: superato l’esame, tramite SCIA in Camera di Commercio, e pagamento dell’assicurazione professionale, si inizia l’attività

Pretendere un agente immobiliare abilitato

Essere un agente immobiliare abilitato, qquindi con la preparazione di cui sopra, non è una passeggiata.

Richiede grande preparazione, tempo e dedizione.

Ma il risultato è una persona che è realmente un professionista, preparato nel campo dell’edilizia, economia, dititto, commerciale, contrattuale e il più delle volte anche… psicologia.

Si dovrebbe diffidare di chi facendo altre professioni in qualche modo “affini” si improvvisa intermediatore o valutatore di immobili.

paese panorama usufrutto casa immobili

Conviene acquistare la nuda proprietà?

L’acquisto della nuda proprietà può essere conveniente in determinate situazioni, ma dipende dalle tue circostanze personali, dai tuoi obiettivi finanziari e dalla tua situazione finanziaria complessiva.

Con “nuda proprietà” si intende una cosa ben precisa, diversa da ciò che si intende comunemente con “proprietà” o “piena proprietà” di un immobile. Leggi la differenza qui

Ecco alcuni punti da considerare:

  1. Obiettivi finanziari a lungo termine: Se sei interessato a proteggere il tuo patrimonio o a garantire un flusso di reddito futuro, l’acquisto della nuda proprietà potrebbe essere una scelta vantaggiosa. In questo modo, puoi ottenere un prezzo di acquisto inferiore rispetto all’acquisto della piena proprietà, ma devi aspettare fino alla fine del periodo di usufrutto per ottenere il controllo completo del bene.
  2. Età e situazione finanziaria: L’acquisto della nuda proprietà può essere particolarmente adatto per le persone anziane che desiderano trasferire ricchezza ai propri eredi senza incorrere in problemi di successione o per coloro che cercano di pianificare la propria pensione. Tuttavia, è essenziale essere finanziariamente stabili e non avere bisogno immediato di liquidità, poiché l’acquisto della nuda proprietà comporta l’impegno di una somma di denaro senza ottenere i benefici dell’uso o del reddito associati al bene.
  3. Considerazioni fiscali: Potrebbe esserci un vantaggio fiscale nell’acquisto della nuda proprietà anziché della piena proprietà, poiché il valore dell’usufrutto viene calcolato e tassato in base all’età e all’aspettativa di vita del beneficiario dell’usufrutto. Tuttavia, è importante consultare un esperto fiscale per valutare gli impatti specifici sulla tua situazione.
  4. Rischi e restrizioni: L’acquisto della nuda proprietà potrebbe comportare rischi legati al futuro del bene, come il suo deprezzamento o la necessità di manutenzione costosa. Inoltre, potrebbero esserci restrizioni sull’uso o la vendita del bene durante il periodo di usufrutto, il che potrebbe influire sulla tua flessibilità finanziaria.

Prima di prendere una decisione sull’acquisto della nuda proprietà, è consigliabile consultare un consulente finanziario o un esperto immobiliare per valutare attentamente i pro e i contro in base alla tua situazione specifica e ai tuoi obiettivi finanziari.

Come la demografia della zona influenza il valore immobile

La demografia della zona può influenzare significativamente il valore immobiliare in diversi modi. Ecco alcuni dei modi principali in cui la demografia può incidere sul valore degli immobili:

  1. Redditività: La disponibilità di posti di lavoro e il reddito medio della popolazione locale possono avere un impatto diretto sul valore degli immobili. Le zone con un’economia robusta e una popolazione con un reddito elevato tendono ad avere prezzi immobiliari più alti, poiché c’è una domanda maggiore per l’acquisto di case da parte di individui in grado di permettersi costi più elevati.
  2. Dimensione della famiglia: Le dimensioni medie delle famiglie in una determinata area possono influenzare la domanda di determinati tipi di proprietà immobiliari. Ad esempio, le famiglie più grandi potrebbero essere alla ricerca di case con più camere da letto e spazio abitativo, mentre i single o le coppie senza figli potrebbero preferire appartamenti più piccoli. Di conseguenza, i valori immobiliari possono variare in base alle esigenze della popolazione locale.
  3. Età della popolazione: L’età media della popolazione può influenzare la domanda di diversi tipi di alloggi. Ad esempio, le aree con una grande popolazione anziana potrebbero vedere una maggiore domanda di case a un piano o comunità di pensionati, mentre le aree con una popolazione più giovane potrebbero favorire lo sviluppo di condomini o appartamenti in prossimità di centri urbani.
  4. Tendenze migratorie: Le tendenze migratorie, come l’immigrazione in una determinata area o il movimento di persone tra le città e le aree rurali, possono influenzare la domanda di immobili. Le aree con una crescita demografica robusta possono vedere un aumento della domanda di alloggi, portando a un aumento dei prezzi immobiliari.
  5. Caratteristiche sociali e culturali: Le caratteristiche sociali e culturali di una zona, come l’accessibilità ai servizi pubblici, la presenza di parchi e spazi verdi, la qualità delle scuole e la vivacità culturale, possono influenzare la desiderabilità di un’area e, di conseguenza, il valore degli immobili.

Comprensione della demografia locale è fondamentale per gli investitori immobiliari e gli acquirenti al fine di valutare il potenziale di crescita e apprezzamento degli immobili in una determinata area. Gli agenti immobiliari e gli esperti di mercato possono fornire informazioni dettagliate sulla demografia locale e sui suoi effetti sui valori immobiliari.

mani che si scambiano chiavi casa quando consegnare

Consegnare le chiavi di casa, il tempismo è tutto

Consegnare le chiavi di una casa venduta è un momento importante.

Bisogna gestire il passaggio in modo appropriato per garantire una transizione senza problemi tra il venditore e l’acquirente.

Ecco alcune linee guida generali su quando consegnare le chiavi:

  1. Data di chiusura: Di solito, si consegnano le chiavi alla data di chiusura della transazione immobiliare. Questa è la data in cui il trasferimento ufficiale della proprietà avviene e l’acquirente diventa il nuovo proprietario dell’immobile. La data di chiusura è stabilita nel contratto di acquisto e vendita. Può variare a seconda delle negoziazioni tra le parti e dei requisiti legali locali.
  2. Trasferimento della proprietà: Le chiavi dovrebbero essere consegnate solo dopo che il trasferimento ufficiale della proprietà è stato completato. Questo significa che tutte le formalità legali e finanziarie sono state risolte e che il venditore ha ricevuto il pagamento concordato per la casa. Di solito in Italia si fa dal Notaio contestualmente alla firma dei documenti.
  3. Convenzioni locali: In alcune aree o culture, le pratiche possono variare rispetto alla consegna delle chiavi.
  4. Comunicazione anticipata: È importante comunicare chiaramente con l’acquirente in anticipo sulla logistica della consegna delle chiavi. Le parti coinvolte dovrebbero accordarsi su dove e quando avverrà la consegna, assicurandosi che entrambe le parti siano pronte per il trasferimento.
  5. Controllo dello stato dell’immobile: Prima di consegnare le chiavi, il venditore dovrebbe assicurarsi che l’immobile sia nelle condizioni concordate nel contratto di acquisto e vendita. Ciò può includere la pulizia dell’immobile e la rimozione di eventuali oggetti personali rimasti.

Quindi, consegnare le chiavi di casa solo dopo il completamento di tutte le formalità legali e finanziarie.

Tuttavia, è importante accordarsi con l’acquirente in anticipo sulla logistica della consegna e assicurarsi che l’immobile sia pronto per il trasferimento.

documenti vendita immobile atto di provenienza

Atto di provenienza immobili cos’è

L’atto di provenienza immobili, anche conosciuto come atto di provenienza della proprietà, è un documento legale che attesta l’origine della proprietà di un immobile.

Questo atto è fondamentale per stabilire la catena di titolarità di un’unità immobiliare e dimostrare chi ne è stato il proprietario in passato.

Solitamente, l’atto di provenienza serve per documentare la storia della proprietà durante transazioni immobiliari come la compravendita, la donazione o l’eredità di un immobile.

Può includere informazioni come:

  1. Dettagli del venditore o del donatore dell’immobile.
  2. Data di acquisto o di trasferimento della proprietà.
  3. Descrizione dettagliata dell’immobile, inclusi eventuali confini o limitazioni.
  4. Eventuali vincoli o gravami sulla proprietà, come ipoteche o servitù.
  5. Firme e autorizzazioni delle parti coinvolte nel trasferimento della proprietà.

L’atto di provenienza garantisce la trasparenza e la certezza giuridica riguardo la proprietà dell’immobile.

È importante conservare questo documento in modo sicuro, poiché dovrai esibirlo in futuro per dimostrare la legittimità della tua proprietà o risolvere eventuali controversie.

Quali sono gli atti di provenienza:

Ci sono diversi tipi di atti di provenienza immobiliari. Ognuno documenta un diverso tipo di trasferimento di proprietà o di diritti su un immobile.

Tipi più comuni di atti di provenienza immobiliari:

  1. Atto di vendita: Questo è l’atto di provenienza più comune ed è utilizzato quando un proprietario vende l’immobile a un acquirente. L’atto di vendita conferma il trasferimento della proprietà dall’ex proprietario al nuovo proprietario. Solitamente include una descrizione dettagliata della proprietà, il prezzo di vendita e le condizioni di vendita.
  2. Atto di donazione: un atto di donazione si usa quando il proprietario trasferisce la proprietà dell’immobile a un’altra persona senza alcuna compensazione in cambio. L’atto di donazione documenta il trasferimento della proprietà come gesto di beneficenza o supporto.
  3. Atto di eredità: se un immobile viene tramandato tramite un testamento o le leggi sulla successione intestata, un atto di eredità documenta il trasferimento della proprietà ai beneficiari o agli eredi legali.
  4. Atto di permuta: In alcune situazioni, due parti possono decidere di scambiarsi i loro immobili. In tal caso, un atto di permuta serve per documentare il trasferimento delle proprietà coinvolte nello scambio.
  5. Atto di divisione ereditaria: Quando un immobile ereditato viene diviso tra più eredi, un atto di divisione ereditaria documenta la distribuzione della proprietà tra i beneficiari.
  6. Atto di fusione o scissione: Se più proprietà vengono consolidate in un’unica proprietà o viceversa, un atto di fusione o scissione documenta il trasferimento di proprietà coinvolto nella transazione.

Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di atti di provenienza immobiliari più comuni.

Ogni situazione può richiedere un tipo specifico di atto di provenienza, e le leggi e i requisiti possono variare. Prima di procedere con una transazione immobiliare, consulta un notaio o un agente immobiliare abilitato . Si evitano complicazioni assicurandosi di avere tutti i documenti necessari e di comprendere appieno le implicazioni legali della transazione.

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